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POMPEI - Scavi e Villa dei Misteri - HD

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© CLAUDIO MORTINI™◊ Dopo quasi due anni di restauri (2013-2015) e una chiusura al pubblico di tre mesi, ha riaperto al pubblico la Villa dei Misteri di Pompei, nota per gli affreschi ispirati al mito di Dioniso. La Villa dei Misteri comprende oltre 70 ambienti per circa 3mila metri quadrati ed è un esempio di commistione tra villa d’otium, dal panorama unico, e villa rustica situata nella parte suburbana di Pompei. Appartenuta forse alla famiglia degli Istacidii, risale al II secolo a. C. con successive trasformazioni fino al momento dell’eruzione nel 79 d. C. Le decorazioni delle pareti si differenziano a seconda del periodo storico durante le quali sono state realizzate: il tablino è affrescato con pareti nere mentre nel ciclo pittorico del Salone dei Misteri è il rosso a prevalere. “Le pitture che si trovano nel grande salone ora sono un unicum ma forse prima non era così – spiega l’archeologo Antonio Varone – Uno straordinario ciclo pittorico, una megalografia, con persone rappresentate a grandezza naturale, di un artista campano, con un’elevata qualità pittorica. In alcuni volti ci sono spinte ritrattistiche, anche se l’artista non creava ma copiava da modelli”. “Dietro c’è un grosso sforzo economico – sottolinea l’esperto – lo dimostra il cinabro, il colore rosso utilizzato, che ai quei tempi veniva importato dall’Oriente e quindi fornito dal committente dell’opera”. Le origini della località sono davvero antichissime, tanto quanto quelle romane, infatti la Gens Pompeia discendeva dal popolo degli Oschi, una delle prime popolazioni che occuparono la penisola. Nella seconda metà del VII secolo a.C. nacque un insediamento primitivo, un agglomerato di abitazioni raccolte nei pressi di un nodo commerciale importante, laddove si intersecavano le vie provenienti da Cuma, Nola e Stabia. Il traffico continuo lungo le strade comportò, insieme ai vantaggi economici, degli inconvenienti da un punto di vista della sicurezza: ben presto arrivarono gli attacchi dei popoli confinanti, primo fra tutti quello sferrato dalla colonia greca di Cuma tra il 525 e il 474 a.C. Ma l’avvenimento davvero saliente della storia pompeiana, quello che ha reso famosa in tutto il mondo la città della Campania, fu l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C, che rase gli edifici del centro e sterminò gli abitanti impreparati Non a caso nel 1997 l’UNESCO ha dichiarato Pompei Patrimonio Mondiale dell’Umnaità, insieme alla vicina Ercolano e ai comuni limitrofi, tutti sepolti dalla lava e cristallizzati per sempre.